Playstation Granturismo Gt5
15 December 2010
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Dopo tanta attesa arriva l’ultima fatica della Poliphony Digital. Gt5 è il titolo di punta di questa stagione per Sony Playstation. Non è solo un gioco di auto. Questo si capisce subito dalle schermate iniziali e dal fatto ,che per farlo girare meglio sulla Ps3, senza attendere il caricamento dei tracciati, devono essere salvati sulla macchina circa “8giga “ di dati. Un mole enorme di informazioni che è stata caricata in questo videogame, come le 1031 vetture disponibili per la corsa. Bisogna dirlo, il suo creatore Kazunori Yamauchi farebbe sembrare i monaci amanuensi benedettini degli svogliati. La cura dei dettagli delle vetture e delle texture è maniacale. Possiamo facilmente immaginare le centinaia di ore passate a cercare la perfezione in ogni particolare. Trasuda da ogni parte, giocando a Gt5, la passione incredibile per i motori che ha il suo creatore giapponese. La stessa presentazione in Hd vale 10 sia per la musica che per le immagini in alta definizione. Ci sono tre possibilità di gioco: Il classico Arcade Mode, in cui uno o due giocatori possono correre in una gara singola;A-spec, che consente di mettersi in prima persona nei panni del pilota, superando varie prove e comprando le vetture con i soldi vinti dalle corse; B-spec, nella quale il giocatore veste i panni del capo di una scuderia e viene chiamato a gestire i piloti e i tempi di gara.Non manca certamente il multiplayer con la modalità online, dove è possibile partecipare in partite pubbliche e private, con un massimo di 16 partecipanti. Appena ho fatto un giro dentro, mi sono scontrato con dei veri fenomeni (non so quante ore ci passano sopra). Tra le chicche c’è anche la possibilità di utilizzare l’Head Tracking attraverso la telecamera PlayStation Eye, che permette quando si sposta la testa, di cambiare la visuale del guidatore. Non mancano nuovi circuiti cittadini come quello di Roma, dove si affrontano a più di 200 orari, Via dei Fori Imperiali senza pedoni o turisti di mezzo o Piazza Venezia a tutto gas in sbandata controllata. La grande scelta delle vetture e la personalizzazione dei settings dell’auto sono il punto di forza di Gt5. Tra le più belle la Ford Mustang 1969, chiamata Trans-Cammer. Pensate che Il gioco l’ha fatta diventare un punto di riferimento tra le muscle cars elaborate più desiderate. E poi chi più più ne metta. Provate a fare un giro a Monza con una Ferrari F40 senza il supporto dell’elettronica (Abs, antipattimento etc.) non riuscirete la prima volta nemmeno a fare mezzo circuito senza schiantarvi da qualche parte. Tirando le somme Gt5 è un vero capolavoro. Come si dice soldi ben spesi, anche se non pochi 70 euro (per la collectors edition).
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